CSOA I PO’

  • Proiezione – “All’assalto del cielo. Cuba o la solidarietà antimperialista”

    🇨🇺 Dalla rivoluzione del 1959, Cuba affronta l’aggressione militare ed economica dell’imperialismo statunitense.

    Il blocco economico contro l’isola, iniziato nel 1962, è stato via via inasprito dalle varie amministrazioni statunitensi, sia a guida democratica che repubblicana, fino agli ultimi provvedimenti criminali di Trump e soci.

    🔴 Mentre gli esponenti dell’attuale governo USA minacciano apertamente di strangolare, se non di rovesciare, l’esperienza rivoluzionaria cubana (e i rappresentanti dello Stato italiano presso l’ONU si rifiutano di votare a favore della risoluzione che richiede la fine del blocco economico), è importante manifestare la nostra solidarietà con Cuba e la sua popolazione.

    Venerdì 24 luglio, sarà proiettato presso il Centro sociale Ipo’ il documentario “All’assalto del cielo. Cuba o la solidarietà antimperialista”, prodotto dall’associazione francese La Breche.

    Il documentario ripercorre la storia della Conferenza Tricontinentale del 1966, nel corso della quale i movimenti di liberazione di Africa, Asia e America Latina si ritrovarono a L’Avana per rilanciare la lotta anticoloniale e antimperialista a livello mondiale, e cerca anche di esplorare l’eredità della Triconentale nella realta di oggi.

    Csoa Ipo’ – Via Capo d’Acqua, 2 – Marino

  • Proiezione – Inside El Cimarrón

    In un momento in cui il popolo cubano continua a resistere alle difficoltà imposte dal criminale Bloqueo e dalle continue minacce di aggressione militare da parte degli Stati Uniti, conoscere la realtà di Cuba socialista è un atto necessario per costruire solidarietà internazionalista
    Per questo venerdì 3 Luglio al Centro Sociale I Po’ di Marino proietteremo il film “Inside El Cimarrón” di Francesco Leprino, una storia di fuga e di lotta per la libertà di Cuba e del suo popolo; prima dall’impero spagnolo, poi dal controllo statunitense.
    La serata inizierà alle 19:30 con una cena popolare e proseguirà alle 21:30 con la proiezione del film, seguita da un dibattito.

    Centro Sociale IPÒ – Via Capo d’Acqua, 2 – Marino

  • Per la Palestina – Sab 11/07

    Sabato 11 luglio, presso il Centro sociale Ipò, a Marino, il coordinamento Castelli Romani per la Palestina organizza un’iniziativa di solidarietà con la popolazione palestinese e in sostegno alla resistenza contro il colonialismo e l’imperialismo.

    Dalle ore 19, avrà inizio una serata di musica, teatro e interventi. Claudio Maffei, Sandro Chessa e Stefano Pavan si esibiranno in un set acustico. Poi sarà volta del Collettivo Teatro Macchia Rossa. L’iniziativa si concluderà con il concerto degli Indaco, uno dei gruppi più riconosciuti della World Music italiana, fondato nel 1992 da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso.

    Rompiamo ogni complicità italiana con lo Stato sionista

    Palestina libera dal fiume al mare

    Centro Sociale IPÒ – Via Capo d’Acqua, 2 – Marino

  • Presentazione Dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio”

    PRESENTAZIONE DEL DOSSIER “MADE IN ITALY PER L’INDUSTRIA DEL GENOCIDIO”, a cura dei Giovani Palestinesi d’Italia 

    Presentazione dell’opuscolo “ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO”, a cura del Comitato di solidarietà con il popolo palestinese di Roma

    ROMPIAMO OGNI COLLABORAZIONE CON LO STATO SIONISTA

    Lo Stato italiano è direttamente coinvolto nel genocidio in atto in Palestina, come pure nelle guerre di aggressione sferrate contro gli altri paesi dell’Asia occidentale, dal Libano all’Iran. 

    Domenica 7 giugno, presso la Palazzina Vespignani (Viale Risorgimento, 1 – Albano) sarà presentato il dossier, curato dai Giovani Palestinesi d’Italia (GPI), che rivela dati inediti sulla collaborazione energetica e militare dell’Italia con lo Stato sionista, e documenta le oltre 400 spedizioni di armi e materiale militare che l’Italia ha inviato a Israele dal 7 ottobre 2023 ad oggi. 

    In quella stessa occasione verrà anche presentato l’opuscolo, a cura del Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese di Roma, che analizza il vergognoso DDL 1004, volto a criminalizzare l’antisionismo e a delegittimare il movimento di solidarietà con la Palestina.

    🇵🇸

    DOMENICA 7 GIUGNO – ore 17:00

    PALAZZINA VESPIGNANI – Viale Risorgimento, 1 – Albano

  • 40 anni dopo Chernobyl

    40 ANNI DOPO CHERNOBYL – 21 Maggio 2026

    Cronache inedite di una catastrofe nucleare alla luce del piano nucleare del governo Meloni

    Ore 18:30 Discussione e apericena

    Ore 21:00 Proiezione del film RASPAD – Realizzato in Russia nel 1990 sulle conseguenze di quella catastrofe

    Csoa Ipo – Via Capo d’acqua 1, Marino

  • Presidio – Castelli Romani per la Palestina – 10/05

    DALLA PALESTINA ALL’IRAN

    BASTA COMPLICITÀ CON ISRAELE

    Il rapimento dell’equipaggio della Flottilla in acque internazionali è l’ultimo esempio della brutalità coloniale israeliana. Dal 2023 ad oggi, lo Stato sionista ha approvato la pena di morte su base etnica, ha ucciso almeno 75mila persone a Gaza e ha inasprito l’oppressione in tutta la Palestina.

    Le truppe israeliane hanno occupato porzioni significative della Siria e del Libano, che continuano a bombardare quotidianamente, e partecipano, insieme agli Stati Uniti, alla guerra di aggressione contro l’ Iran.

    Lo Stato italiano contribuisce direttamente al progetto sionista. Varie aziende a partecipazione statale sono integrate nel sistema di approvvigionamento energetico e militare di Tel Aviv, mentre la marina italiana è dispiegata nel Mar Rosso (e forse domani lo sarà nello Stretto di Hormuz).

    Questa complicità inizia però a essere difficile da giustificare. Perfino il governo Meloni ha dovuto annunciare la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di associazione con Israele del 2005, mentre l’ENI ha parzialmente rinunciato alle concessioni per l’esplorazione di giacimenti nelle coste antistanti Gaza, che aveva ottenuto nel 2023.

    Queste decisioni, scaturite anche dalla mobilitazione popolare, non annullano però la connivenza strutturale con Israele. Basti considerare che l’Italia rimane il terzo fornitore di armi allo Stato sionista, per non parlare dei palestinesi che, in obbedienza ai diktat israeliani, sono tuttora reclusi nelle galere italiane.

    Negli ultimi mesi, il governo ha inoltre preso di mira scuole e università.  Il DDL 1004, che equipara l’antisionismo con l’antisemitismo, come pure le circolari ministeriali che, a colpi di sanzioni disciplinari, cercano di vietare che nelle scuole si parli del genocidio, tentano di fiaccare la partecipazione studentesca e dei docenti al movimento di solidarietà con la Palestina. 

    I guerrafondai di casa nostra vorrebbero ridurci al silenzio e delegittimare la resistenza contro il colonialismo. Per rispondere, noi dobbiamo esigere la fine di qualsiasi collaborazione con Israele e rilanciare la lotta contro un sistema che produce morte.

     PRESIDIO

     DOMENICA 10 MAGGIO – ORE 10:30

     PIAZZA MATTEOTTI – MARINO

     CASTELLI ROMANI PER LA PALESTINA

  • Mangia e Dibatti 26/04

    Dalle guerre preventive ai governi autoritari, alle grandi mobilitazioni, proviamo ad ordinare il nostro pensiero e il nostro agire.

    L’avvento del Trump 2 alla presidenza USA ha scompaginato l’orizzonte internazionale, ma non si capisce se si tratta di un cambiamento di strategia o di tattica destinata ad esaurirsi in tempi brevi.
    In un anno l’intenzione di aggredire il mostruoso debito pubblico e riaffermare l’egemonia finanziaria e industriale USA si è risolta in un passaggio a vuoto.

    L’aggressione all’IRAN al seguito della mosca cocchiera sionista, dopo la guerra dei dazi e le azioni di pirateria in Venezuela e dintorni hanno dilatato il debito pubblico non hanno ottenuto grandi trasferimenti di produzioni industriali, mentre è ripartita l’inflazione e le big oil con gli armieri hanno incassato bene.

    Dicevamo nel 2015 che il capitalismo atlantico era alla canna del gas dopo i fallimenti in Ucraina e in Siria, oggi non si può dire che stia meglio e in più le due rive si sono pure allontanate.
    Si naviga verso il ridimensionamento dell’egemonia yankee, attraverso una serie di conflitti parziali alimentati a ripetizione.
    Il capitalismo globale, insomma,non sta forse collassando, ma ha diversi malanni e per ora recupera pestando il proletariato. Il punto di caduta della crisi potrebbe essere una nuova spartizione del mondo, una specie di Yalta 2.0. Le prepotenze imperiali hanno provocato mobilitazioni imponenti come sulla Palestina.
    Ora ci sarebbero le condizioni per nuove ondate
    contro il potere sul terreno della materialità quotidiana,ma abbiamo troppi orpelli sulle groppa, robe arcaiche:
    partiti, piattaforme programmatiche, deleghe sindacati.
    La questione è trovare il metodo giusto per ottenere organizzazioni di massa antagoniste capaci di convivere con i tempi lunghi del “sol dell’avvenire”.
    La crisi di patriarcato e capitalismo, e l’insufficienza dell’antagonismo proletario percorrono vie simmetriche.
    Rompere questa simmetria non è facile, ma si possono fare passi avanti radicando nei territori una reale continuità conflittuale.

  • Resistenze Digitali

    Giornata dedicata alle Resistenze Digitali al centro sociale occupato autogestito IPO’ di Marino:

    > ore 11 : laboratorio “Giocare o essere giocati” a cura di CIRCE.

    > ore 13 : pranzo sociale

    > ore 14:30 : laboratorio “Un, dos, tre, passo passo oltre le Big Tech” a cura di AvANa.

    > ore 16 : presentazione di libri “Assalto alle piattaforme” (AgenziaX, 2025) di Kenobit e “Internet, Mon Amour” (Altraeconomia, 2026) di Agnese Trocchi

    > ore 17:30 : gameboy live set a cura di Kenobit

    Qui lo spot radio!